Musica in Crescita, le note dal DO al SOL e prime nozioni di Canto
Musica in crescita: nuove attività su lettura delle note e canto
Il percorso Musica in crescita prosegue con due nuove schede operative dedicate a due aspetti fondamentali dell’educazione musicale: la lettura delle note sul pentagramma e l’uso consapevole della voce.
Come nelle attività precedenti, l’obiettivo non è anticipare contenuti teorici, ma costruire le competenze poco alla volta attraverso esperienze concrete, giochi, imitazione, ascolto e pratica.
Da DO–RE–MI a FA e SOL
La prima scheda riprende il lavoro già iniziato con DO, RE e MI, proponendo nuove attività di lettura e scrittura differenziate per infanzia e per ciascuna classe della scuola primaria.
Prima di aggiungere nuove note, i bambini vengono invitati a consolidare le tre posizioni già conosciute: riconoscerle sul pentagramma, scriverle, leggerle in sequenza e utilizzarle in piccole composizioni.
Successivamente vengono introdotte gradualmente altre due note:
FA, nel primo spazio del pentagramma, e
SOL, sulla seconda linea.
In questo modo il bambino non impara semplicemente una successione di nomi, ma costruisce progressivamente una vera mappa del pentagramma.
Le attività diventano più complesse con l’età: movimento e manipolazione per i più piccoli, giochi di riconoscimento e scrittura nelle prime classi, lettura più fluida, dettato, composizione e integrazione tra altezza e ritmo per i più grandi.
La voce come primo strumento
La seconda scheda è dedicata invece al canto per chi comincia ed è pensata come attività trasversale, utilizzabile dall’infanzia fino alla primaria.
Il principio è semplice: prima di chiedere ai bambini di cantare una canzone completa è utile insegnare loro a scoprire e controllare la propria voce.
Si parte quindi da:
- postura;
- respirazione;
- gestione dell’espirazione;
- emissione morbida del suono;
- articolazione delle sillabe;
- vocali e consonanti;
- prime indicazioni sul sostegno;
- sirene vocali e risonanza.
Il lavoro prosegue poi attraverso giochi musicali cantati: eco su una nota, due note, piccoli percorsi di tre suoni, nomi cantati, domande e risposte vocali e giochi con le vocali.
L’impostazione prende spunto anche dalla gradualità proposta da Maurizio Spaccazocchi in Crescere con il Canto: dalla voce parlata e ritmata si passa progressivamente al canto su una nota, poi su due e tre note, ampliando soltanto in seguito il materiale melodico.
L’obiettivo non è trasformare la classe in un coro professionale, ma aiutare ogni bambino a sviluppare una voce naturale, intonata, non forzata e consapevole.
Due percorsi che si incontrano
Le due schede lavorano apparentemente su aspetti differenti, ma in realtà si completano.
Da una parte il bambino impara a:
vedere → riconoscere → leggere → scrivere una nota.
Dall’altra impara a:
ascoltare → respirare → produrre → imitare → cantare un suono.
Quando questi due percorsi iniziano a incontrarsi, la notazione musicale smette di essere un insieme di simboli astratti: ciò che il bambino vede sul pentagramma può finalmente diventare un suono pensato, ascoltato e cantato.

